Storia

 

Villa degli Spiriti

 

 

Costruita nel I secolo a.C., nell'ambito del più ampio progetto della Villa Imperiale di Pausilypon, lussuosa dimora del ricco liberto romano Publio Vedio Pollione.

Le leggende che si celano dietro la Villa sono molteplici.

La più affascinante riguarda la figura di Virgilio.

I pescatori raccontano di aver sentito, soprattutto nelle notti di calma piatta, più di una volta dei suoni melodiosi provenienti dalla Villa.

Altri invece affermano addirittura di aver visto tra le arcate della villa, una figura luminosa suonare la cetra e declamare versi poetici.

 

Gaiola

 

 

Considerata una sorta di «isola maledetta», che con la sua bellezza nasconde «sorti inquiete», nomea dovuta alla frequente morte prematura dei suoi proprietari; ad esempio, negli anni venti del 900, appartenne allo svizzero Hans Braun, il quale fu trovato morto e avvolto in un tappeto; di lì a poco la moglie annegò in mare. La villa passò così al tedesco Otto Grunback, che morì d'infarto mentre soggiornava nella villa. Simil sorte toccò all'industriale farmaceutico Maurice-Yves Sandoz che morì suicida in un manicomio in Svizzera il suo successivo proprietario, un industriale tedesco dell'acciaio, il barone Paul Karl Langheim, fu trascinato al lastrico dagli efebi e dalle feste, dei quali di solito amava circondarsi. Infine, l'isola è appartenuta a Gianni Agnelli che subì la morte di molti familiari; passò poi a Jean Paul Getty, il cui nipote fu rapito dalla 'Ndrangheta e, successivamente, a Gianpasquale Grappone, che rimase coinvolto nel fallimento della sua società di assicurazioni Lloyd Centauro nel 1978.

Villa Imperiale

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